RAL, lordo e netto: quali sono le differenze?
Quando si cerca lavoro o si negozia uno stipendio, si sentono continuamente tre termini: RAL, lordo e netto. Spesso vengono usati in modo impreciso, ma non sono la stessa cosa. Capire la differenza ti permette di confrontare offerte di lavoro in modo corretto e di sapere esattamente quanto ti arriva in banca ogni mese.
Cos'è la RAL
RAL sta per Retribuzione Annua Lorda. È il numero che trovi nel contratto di lavoro e che viene usato nelle offerte di impiego. Rappresenta il totale di quanto il datore di lavoro si è impegnato a pagarti in un anno, prima di qualsiasi trattenuta.
La RAL include:
- Tutte le mensilità ordinarie (12, 13 o 14 a seconda del contratto collettivo)
- Eventuali compensi fissi contrattuali (ad esempio l'indennità di trasferta fissa)
La RAL non include bonus variabili, straordinari, rimborsi spese o welfare aziendale.
Lordo mensile
Il lordo mensile è semplicemente la RAL divisa per il numero di mensilità previste dal contratto.
- Con 13 mensilità: lordo mensile = RAL ÷ 13
- Con 14 mensilità: lordo mensile = RAL ÷ 14
Esempio: con una RAL di 30.000€ e 13 mensilità, il lordo mensile è 2.307€.
Attenzione: la tredicesima e la quattordicesima mensilità vengono erogate in mesi specifici (tipicamente dicembre e giugno), quindi le mensilità ordinarie restano 12.
Netto mensile
Il netto mensile è la cifra che ti viene accreditata in banca. Dal lordo vengono sottratte due categorie di trattenute:
1. Contributi INPS (a carico del lavoratore)
Il lavoratore dipendente versa il 9,19% della RAL all'INPS come contributo pensionistico. Questo importo viene trattenuto direttamente in busta paga prima ancora di calcolare le tasse.
2. IRPEF e addizionali
Sull'imponibile fiscale (RAL meno contributi INPS) si applicano:
- IRPEF con aliquote progressive: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€
- Detrazioni per lavoro dipendente (riducono l'IRPEF dovuta, fino a ~1.955€ per i redditi più bassi)
- Trattamento integrativo (un credito fino a 1.200€ l'anno per redditi tra 8.500€ e 28.000€)
- Addizionale regionale (varia dall'1,23% al 2,30% circa a seconda della regione)
- Addizionale comunale (varia da comune a comune, media nazionale circa 0,40%)
Esempio pratico
Prendendo una RAL di 30.000€ in Lombardia, con 13 mensilità e nessun familiare a carico:
| Voce | Importo annuo |
|---|---|
| RAL | 30.000€ |
| Contributi INPS (9,19%) | −2.757€ |
| IRPEF lorda | −5.832€ |
| Detrazione lavoro dipendente | +1.186€ |
| Trattamento integrativo | +0€ (reddito >28.000€) |
| Addizionale regionale (1,73%) | −470€ |
| Addizionale comunale (0,40%) | −109€ |
| Netto annuo | ~21.018€ |
| Netto mensile (÷13) | ~1.617€ |
Circa il 30% della RAL va in tasse e contributi.
Perché il costo del lavoro è ancora più alto
Il datore di lavoro paga contributi INPS aggiuntivi a suo carico, che ammontano a circa il 30% della RAL. Questo significa che assumere una persona con RAL 30.000€ costa all'azienda circa 39.000€ l'anno. Questa è la vera differenza tra "quanto costano tu" e "quanto guadagni tu".
Come calcolare il tuo netto
La formula è complessa perché dipende da regione, numero di mensilità, familiari a carico e comune di residenza. Usa il nostro calcolatore gratuito per ottenere il numero preciso in pochi secondi.
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